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L'Intricata Connessione Profonda tra Ascolto Musicale e Memoria nella Musicoterapia Recettiva

Nel contesto della Musicoterapia Recettiva, l'ascolto della musica va ben oltre la mera percezione di suoni e melodie. È una porta per accedere a memorie, esperienze e sensazioni profondamente radicate nell'individuo. Questo legame intimo tra musica e memoria si snoda attraverso una complessa rete di processi psicologici e fisiologici, consentendo di esplorare le sfumature tra la memoria esplicita e quella implicita.


La memoria a lungo termine si divide in due aspetti principali: la memoria esplicita, consapevole e verbalizzabile, che racchiude la storia e le esperienze di un individuo; e la memoria implicita, inconscia e non verbalizzabile, che abbraccia l'apprendimento motorio e le emozioni legate alle prime esperienze.


L'ascolto musicale, oltre a rappresentare un piacere nell'esplorare le voci nascoste nella musica, porta con sé ricordi e sensazioni. Spesso, queste sensazioni e ricordi evocati durante l'ascolto restano parzialmente indefinibili, risiedendo in un mondo emotivo difficile da esprimere con le parole, ma che attinge profondamente alla sfera affettivo-emozionale.


L'esperienza di ascolto musicale si configura come un atto altamente soggettivo e mutevole. Ascoltare musica non implica solo la comprensione della struttura sonora, ma apre le porte a un'esperienza multidimensionale che non può essere interamente tradotta in parole. È un'esperienza che non si adatta completamente a schemi linguistici, essendo intrinsecamente legata alla sfera emotiva e affettiva, e svincolata da restrizioni concettuali.


La musica, con la sua potente capacità di evocare emozioni e sensazioni, agisce come una sorta di veicolo che ci trasporta in una fase contemplativa. Durante questa fase, emergono giochi di forze, immagini e ricordi. L'attenzione si sposta non solo verso il suono, ma verso l'io in relazione all'oggetto musicale.


Emozioni, Memoria e Creatività nell'Ascolto Musicale

L'ascolto musicale, come suggerito da alcuni filosofi contemporanei, stimola un processo di "ri-sentire", in cui il registro sonoro diventa un luogo creativo in cui riconosciamo parti di noi stessi. Questo atto creativo, intrinsecamente legato a un inconscio pre-verbale, influenza la vita emotiva, cognitiva e creativa del fruitore.

Le emozioni suscitate durante l'ascolto musicale presentano tratti di reminiscenze, riattualizzazioni e nostalgia. La musica, con la sua complessità simbolica e il suo potere evocativo, rappresenta un ritorno a un tempo passato, evocando una nostalgia inquietante ma ricca di significati.


L'ascolto musicale può anche rappresentare un modo per elaborare il lutto. Riesce a contenere elementi inaspettati e timori, offrendo un'illusione creativa che controlla e modifica il tempo in modo magico, sostituendo la sensazione di morte e dissoluzione con un tempo musicale che offre un senso di continuità.


La Musica come Espressione del Subconscio e dell'Inconscio

La musica rappresenta un mondo che parla direttamente al nostro inconscio emotivo e affettivo. Tuttavia, questa esperienza non è priva di possibili disagi e instabilità, poiché la musica agisce come un linguaggio unico che si rivolge alle profondità del nostro essere, sfiorando aree psichiche sensibili e talvolta facendo emergere contenuti rimossi.


L'ascolto musicale non è solo un atto di percezione sensoriale, ma può introdurre lo spettatore in una dimensione psichica in cui i confini fra diverse aree mentali diventano labili. Ciò consente nuove correlazioni di contenuti, significati rimossi e dimenticati, pur comportando il rischio di una regressione fine a se stessa.


La Potente Diversità dell'Esperienza Musicale

La musica può assumere diverse forme e complessità, stimolando differenti risposte emotive e cognitive. Alcune forme musicali, ricche di elementi pulsanti e ripetitivi, parlano più al corpo che alla mente, colmando vuoti e carenze, mentre altre, più imprevedibili e complesse, possono stimolare processi creativi e mettere in crisi le modalità di ascolto consuete.


Il potere della musica di catturarci e stimolare la creatività dipende dalla sua struttura e dalla somiglianza con i modelli immagazzinati nelle nostre memorie. È un alfabeto affettivo che attraversa i sensi, permettendo all'individuo di riconoscere voci nascoste e di rivivere un mondo primordiale fatto di sensazioni, emozioni e ricordi indissolubili. La musica, un linguaggio universale che parla direttamente al cuore, è una forma di espressione che va oltre il linguaggio verbale, raggiungendo la sfera più profonda della nostra esistenza.

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